A dicembre, quando la campagna elettorale era appena agli inizi e non si conosceva ancora il nome degli altri candidati, ho iniziato a portare avanti un’idea per il Medio Campidano: una sede distaccata della Facoltà di Agraria per i tantissimi studenti che vorrebbero proseguire gli studi e devono rinunciare perché la sede di Sassari è troppo distante.

L’idea, proposta anni addietro anche dal mio stimato concittadino Antonio Contu, ha suscitato molti interesse, tante discussioni e qualche critica (guarda caso da parte di persone che poi, nei mesi successivi, si sarebbe scoperto essere candidati o affiliati con altre liste).

La sfida è affascinante e sicuramente molto impegnativa. Le cose “difficili” possono scoraggiare i più, ma io credo fortemente che il fertilissimo Campidano, o la Marmilla, meritino di poter crescere una generazione di agricoltori competenti e professionalizzati, per un rilancio vero e duraturo del territorio. Si tratta di un progetto a lungo termine, è vero, di cui si coglieranno i frutti tra diversi anni: ma è questo il vero senso del fare Politica, inseguire il Bene del proprio territorio senza pensare al tornaconto personale.

Per restare sul concreto, comunque, ho parlato con diversi docenti universitari e professori dei licei del circondario per capire le necessità della Scuola Sarda e per fare un primo studio di fattibilità del progetto. Con il loro aiuto, ho effettuato un sondaggio tra gli studenti delle scuole superiori del Medio Campidano per capire quali siano le necessità, i desideri e i problemi di chi si affaccia al mondo dell’Università.

Hanno risposto studenti di Barumini, Furtei, Guspini, Las Plassas, Nuragus, Pabillonis, San Gavino Monreale, Sardara, San Sperate, Sanluri, Segariu, Senorbì, Settimo San Pietro, Villacidro, Villasor. Un’area molto vasta, che esula dal solo “Medio Campidano”, a sottolineare come l’esigenza sia sentita in un raggio di circa 40-50 km centrato tra Cagliari e Oristano.

Hanno risposto studenti provenienti da licei (classico, linguistico e scientifico) da istituti tecnici, agrari e turistici.

Come si evince dai primi quesiti, un buon 30% degli studenti valuta la facoltà di Agraria come un’opzione possibile per il proprio percorso di studi, ma la maggior parte di essi (circa il 70%) rinuncia in partenza per la distanza e i costi troppo onerosi per un trasferimento a Sassari. Tra viaggi e affitti, la vita di uno studente fuori sede è davvero costosa per una famiglia!

La domanda fatidica “Valuteresti la possibilità di iscriverti alla Facoltà di Agraria se venisse aperta una sede distaccata nel Medio Campidano?” è quella che sicuramente ci fornisce il dato più interessante.

Infatti, ben 3 studenti su 4 terrebbero in considerazione la possibilità di studiare Agraria se ci fosse una sede più vicina, verso la quale sarebbe magari possibile viaggiare come studenti pendolari. Abbiamo chiesto opzionalmente di motivare la risposta: molti studenti – soprattutto chi già frequenta un Istituto Agrario – potrebbe continuare linearmente il proprio percorso di studi; altri hanno espresso interesse provenendo da una famiglia già impegnata nell’agricoltura, altri hanno espresso interesse per l’argomento e per la possibilità di mettere a frutto i propri studi senza essere costretti a emigrare. Tutti si sono detti d’accordo che i minori costi renderebbero più agevole sostenere le spese per le proprie famiglie.

L’indagine ha dunque confermato l’esigenza, da parte delle generazioni future di studenti universitari, di un’offerta formativa specifica, in un territorio fertile e a forte vocazione agricola.

Se avrò la fiducia dei cittadini del collegio del Medio Campidano, e mi rivolgo in particolare agli studenti che hanno compiuto 18 anni, mi farò portavoce di questa battaglia fondamentale per il rilancio e la rinascita del nostro territorio.

Insieme possiamo coronare questo bellissimo sogno.